San Valentino: il cinema come specchio sociale

San Valentino è da anni la festa più amata dalle coppie di tutto il mondo e la più odiata dai single incalliti che, con la nascita dei social, dimostrano il loro disprezzo postando ossessivamente i “10 motivi per i quali la solitudine di coppia non è una scelta ma una conseguenza”.

Le città si preparano per la notte più romantica dell’anno e sembra quasi che anche il tempo sia complice di un quadro perfetto, fiori, luci e atmosfera. I giorni che precedono San Valentino sono frenetici, quasi come il periodo pre-natalizio. Tutto si tinge di rosso, gli animi si accendono quasi come se, dall’alto, provenisse una vera e propria divina concessione per l’amore libero.

E, anche quest’anno, siamo giunti al tanto atteso momento: la passione è nell’aria, le strade brulicano di donne che, sottobraccio alla cinica amica single, sorridono indicando le vetrine. I poveri uomini, dal canto loro, tentano di scegliere il regalo perfetto tra due maglioncini di colore oggettivamente discutibile.

San Valentino riprende le trame natalizie e le riadatta e concentra in un’unica serata. C’è lo shopping, la fermata al bar per una cioccolata calda da gustare assieme agli amici che, per puro e incondizionato amore, ci accompagnano per interi pomeriggi in giro per i negozi. E poi ci sono gli svogliati, quelli che, distrattamente a lavoro, digitano “Regali per San Valentino” su Amazon, mettendo nel carrello quello che sembra il regalo più dolce e, probabilmente, anche quello più economico di tutti.

Insomma ce n’è per tutti i gusti, e in questo senso la festa che celebra gli innamorati sembra proprio apparire come un insieme delle mille sfaccettature della società. Siamo noi, insomma ad attribuire ad occasioni come questa delle connotazioni specifiche, che poi vengono catturate ed immortalate dalle pellicole cinematografiche. Il cinema diventa, dunque, una macchina fotografica che impressiona la nostra vita sui negativi che scorrono senza soluzione di continuità. Un fluire che è a metà finzione e metà realtà; una mistura magica che avvera in una veste artefatta desideri, passioni e sofferenze di cui l’amore si fa portatore.

L’amore attraverso gli occhi del cinema

Per i cuori leggeri, consigliamo, un tuffo nel passato, tra banchi di scuola:To All the Boys: P.S. I Still Love You”, “Isi & Ossi”, “The Kissing Booth”

Per la categoria Film drammatico/Film romantico:Le pagine della nostra vita”, “Il lato positivo”, “Amore e altri rimedi”, “Mangia prega ama”, “Her”, “The Bodyguard

Infine, l’amore descritto con tutte le sue imperfezioni:Closer”, “One Day, Last Night”, “A star is born”, “Storia di un Matrimonio”.

Che cosa hanno in comune questi film? L’unione e la volontà. Come nella classifica da noi proposta l’amore, naturalmente, muta insieme a noi. I personaggi di questi film abbracciano il ciclo vitale, inevitabile, di ogni amore. Il punto di incontro tra pellicole apparentemente diverse è la scelta.

Movie Message Corner

La realtà amorosa di coppia presenta quindi molteplici aspetti, dai più gioiosi e lieti a quelli più cupi e drammatici. Questo perchè l’amore è complicato, più di quanto possa sembrare guardandolo di primo impatto. I registi di tutto il globo si sono affannati nel tentativo di racchiudere all’interno delle proprie storie le intricate pieghe di un rapporto. Ma l’amore è mutevole, cambia di continuo così come noi cambiamo il nostro modo di vederlo e di viverlo. Non c’è modo di delinearne un aspetto, così come un artista non può riprodurre i colori della vita portandoli su carta. L’amore è come una materia liquida, versatile, che si adatta al carattere di chi lo esprime, assumendo ogni volta forme e toni differenti.

Infiniti amori ed infinite espressioni sentimentali si presentano dunque a noi, davanti i nostri occhi attraverso il cinema. Scegliersi ogni giorno, scegliersi liberamente, scegliere di amare qualcuno NONOSTANTE TUTTO…è questo ciò che emerge con chiarezza e trasparenza da tutti i capolavori filmici di genere. Ogni pellicola che ha azzardato una descrizione dell’amore l’ha fatto giungendo a questa conclusione: se è impossibile spiegare l’amore allora non resta altro da fare che lasciare che si sviulppi in assoluta libertà. Niente limitazioni, niente gabbie, il sentimento non lo puoi intrappolare per paura che possa sfuggirti di mano, bisogna fidarsi di sè e dell’altro. Solo in questo modo si vive il senso più profondo e recondito di questa strana forma d’affetto che ci fa vibrare l’anima e sentire immortali.

“Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato.”
Walt Whitman

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