Trama
Il destino può cambiare in pochi istanti, una scelta compiuta o mancata può realmente cambiare il corso della nostra vita?
La storia di Helen Quilley inizia nel peggiori dei modi: viene licenziata senza preavviso dall’azienda in cui lavora come P.R. e, durante il tragitto verso casa, il suo universo sembra sdoppiarsi. Da un lato incontriamo la Helen amareggiata e sconfortata che, dopo una serie di sfortunati eventi, torna a casa ferita ed umiliata. Dall’altro, la protagonista seppur delusa, mantiene un tono forte e deciso che conserverà fino all’infausto rientro al suo appartamento
Helen convive con il fidanzato Jerry, interpretato da John Lynch. Uno scrittore squattrinato, impegnato nella stesura del suo primo e, probabilmente, ultimo romanzo. Un uomo piccolo, ma con uno spropositato ego, che ricerca conferme tra le braccia della sua ex fidanzata mentre Helen è lontana da casa. Il fedifrago, infatti, ad insaputa dell’ingenua Helen, porta avanti una relazione clandestina con Lydia, interpretata dall’affascinante Jeanne Tripplehorn.
La magia che tocca la vita di Helen, infatti, le permetterà di vivere due situazioni: da un lato il tradimento e la conseguente rinascita; dall’altro la menzogna di una relazione stanca che si trascina barcollante attraverso la noia. Il regista, Peter Howitt, sceglie accuratamente il titolo di questa meravigliosa pellicola, per rimarcare l’elemento chiave del racconto ponendo all’attenzione dello spettatore l’emblematica domanda: come sarebbe andata se…
Focus
Lo scorrere di una porta e l’apertura di un varco temporale improbabile, inseriti nell’interpretazione cinematografica, delineano sviluppi narrativi contrastanti, talvolta simili, altre volte radicalmente opposti. Il personaggio di Helen rappresenta una moltitudine di universi, abbraccia e accoglie migliaia di vite, sottolineando l’essenza della figura femminile: la resilienza. Sliding Doors fotografa dunque con estrema lucidità il fine ultimo di ogni essere vivente: ricercare l’amore, in ogni sua forma, dall’amore per se stessi a quello per il partner. L’idea narrativa è ricca di spunti di riflessione: amore, tradimento, lutto, sono tutti elementi che, presto o tardi, toccheranno le vite di ognuno di noi. E’ il momento in cui lo faranno ed il come, a rendere il nostro percorso diverso, facendogli intraprendere una direzione piùttosto che l’altra.
Movie Message Corner
Tante, troppe volte capita di domandarsi “E se…”, “Se solo…”. Quelle domande che ti vengono in mente in un pigro pomeriggio d’autunno. Fissi il vuoto, così, senza alcun motivo particolare, e ti interroghi sul passato, su ciò che è stato ed è impossibile cambiare. Un gesto apparentemente insignificante può davvero mutare tutto radicalmente? Davvero un dettaglio, come il chiudersi delle porte di una metro, può incidere tanto sulla vita di una persona da modificarne completamente il destino?
Per quanto la vita sia il piano più realistico che possiamo aspettarci, l’essere umano si pone costantemente le stesse domande. Un saggio, qualche anno fa, riprese una nota citazione di Socrate “Qualunque scelta tu faccia, prima o poi, te ne pentirai”. Il pentimento non è destinato a durare ma si palesa quando le cose non vanno nel verso giusto, quando si è stanchi di restare impantanati in una vita che sembra appartenere a qualcun altro. Li, esattamente li, vengono fuori queste domande.
Possiamo raccontarci una bella frottola che addolcisca un finale alternativo, oppure, evitare di porsi troppe domande: è andata così, perché doveva andare così! In entrambi i casi la sensazione di malinconia prende il sopravvento. Siamo costantemente alla ricerca di qualcosa di diverso e ogni elemento conduce ad un epilogo differente.
Un bicchiere che si rovescia, un indicazione sbagliata e perfino scontrarsi per pochi, impercettibili, istanti con qualcuno. Elementi che, indissolubilmente, cambiano il corso della vita.
E torniamo alla domanda: “E se…”. Davvero ci interessa sapere come sarebbe potuta andare la nostra vita se quel giorno non avessi sbagliato strada o più semplicemente se avessi preso l’ascensore al posto delle scale? La vita fluisce e, noi con lei, tentando affannosamente di scegliere il percorso “giusto” senza sapere che probabilmente il bivio più importante è tanto distante da noi. Scegliamo ogni giorno e, quasi sempre, consapevolmente.
La bellezza delle scelte libere risiede nel rischio. Non conosciamo il finale eppure prendiamo ogni istante una decisione.
Restare a letto per altri dieci minuti, concedersi una pausa caffè più lunga e, in quel preciso momento, si riscrive tutto.
Sliding Doors ci ricorda che, nonostante le infinite possibilità, la vita ti conduce sulla strada prevista e, anche quando sembrano essersi create due strade diverse, i binari si allineano “spezzando” una vita per ricongiungerla alla parte iniziale dove le scelte sembravano condurre a finali diversi.
“Ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti”.
Dunque, probabilmente, le strade avrebbero fuso i loro confini conducendoci al medesimo risultato. I se ed i ma rappresenteranno sempre un muro invalicabile. Possiamo creare centinaia di supposizioni e, potenzialmente, saranno tutte plausibili ma NON reali. La saggezza guiderà il nostro cammino, prendendoci per mano quando l’oscurità abbraccerà le nostre anime, e volando su di noi quando il sole risplenderà nei nostri occhi. Helen viene condannata a dividersi da se stessa, per poi ricongiungersi con una consapevolezza più grande: “Sopravviverò anche a questo”.
Ma soprattutto:
“Sai cosa dicono i Monthy Python?”
“Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola”.
James Hammerton