La parabola tracciata dal personaggio che stiamo per trattare è di quelle assolutamente uniche nel proprio genere. Trovare un altro esempio simile nel panorama hollywoodiano o internazionale è opera tutt’altro che semplice. In pochi possono dire di aver raggiunto il successo in molteplici settori dell’intrattenimento come Dwayne “The Rock” Johnson.
Quello che inizialmente era visto come un predistinato dal percorso luminoso già tracciato (suo padre era il grande Rocky Johnson, icona mondiale del wrestling), col passare degli anni ha mutato la propria forma. Non solo il successo sul ring, con vari titoli vinti che di fatto lo hanno portato ad inserirsi tra le pietre miliari della WWE; ma anche un avvio di carriera al cinema che lo vede attualmente essere una delle star più pagate e ricercate per dare vita a quelli che un tempo venivano definiti “blockbuster”.
Insomma, un personaggio a tutto tondo: più di uno sportivo, più di un attore (tra le altre cose infatti è anche un discreto produttore cinematografico). Una personalità carismatica e versatile che si è riuscita ad imporre su diversi fronti costituendosi come un unicum vivente. Se ripercorriamo, infatti, la storia recente, sono davvero pochi i casi che si avvicinano a Dwayne Johnson. E di certo quei pochi non hanno ottenuto i riconoscimenti di critica e pubblico che ha portato a casa il buon “The Rock”.
Badate bene, questo non è un elogio fine a sè stesso, votato ad esaltare le gesta della figura in questione. Il punto da focalizzare è piuttosto l’originalità ed unicità incarnata da questo wrestler/attore che in tanti stanno cercando di imitare ma con risultati decisamente inferiori (vedi John Cena o Dave Bautista). Tuttavia già il fatto che questi abbiano cercato di seguirne le orme è sufficiente a far capire quanto sia stata incisiva la linea johnsoniana nel far germogliare un ponte di raccordo tra due campi posti agli antipodi e aventi in comune solo il fine: intrattenere chi guarda.
Insomma, con le sue performance attoriali Dwayne è stato in grado non solo di stupire pellicola dopo pellicola i più scettici; ma di creare un proprio filone interpretativo dove l’azione mixata a toni divertenti e mai sopra le righe è diventato un marchio di fabbrica. Per dirla in parole povere, esistono generi action, comedy, drama e poi esiste il genere alla “The Rock”.
Quindi non si tratta solo dell’inserimento di un personaggio legato al mondo del wrestling in un contesto cinematografico. Ma di un’entrata a gamba tesa di una star proveniente da un altro mondo in una realtà che ha subito una metamorfosi dopo il suo ingresso. Un set filmico che si pone alla mercè del grande carisma di Johnson permettendogli di guidare dal primo all’ultimo istante il timone sul grande schermo.
Ancora oggi è incredibile pensare come una medesima persona abbia potuto superarsi in termini di fama vivendo sostanzialmente due carriere parallele. La seconda, quella nel cinema, se possibile ancor più brillante (ed era impresa ardua) della precedente sul ring. Ebbene, “The Rock” ha reso possibile qualcosa di difficilmente ripetibile.
“Il successo non è per una notte. È quando ogni giorno sei leggermente migliore del giorno prima”.
Dwayne “The Rock” Johnson