Sono moltissime le stelle che si sono sviluppate nel firmamento del cinema Hollywoodiano. Tra queste occupa uno spazio speciale una figura che ha saputo ritagliarsi un angolo tutto suo. Un attore che ha attraversato con versatilità piccolo e grande schermo dimostrandosi capace di reggere il confronto con entrambi i contesti in maniera davvero credibile. Stiamo parlando dell’eccezionale Bryan Cranston.
Tale interprete è famoso agli occhi del grande pubblico per la serie TV Malcolm, un prodotto a metà tra comedy e toni sarcastici che ha di fatto spianato la strada verso il successo e l’affermazione a Bryan. Tuttavia questo è stato solo il primo step di una carriera che ha brillato ancor di più di lì a poco grazie ad un’altra serie Tv di spessore: Breaking Bad. Quest’ultima ha realmente basato tutta la propria forza espressiva sulle enormi potenzialità attoriali messe in mostra da Cranston.
L’intera impalcatura narrativa e seriale dell’opera televisiva diretta e prodotta da Vince Gilligan ha mantenuto livelli altissimi proprio grazie alla presenza del personaggio Walter White, incarnato per l’appunto da Bryan Cranston. Sia chiaro anche gli altri ruoli (come quello del co-protagonista Jesse Pinkman/Aaron Paul) non sono da meno, ma l’indiscusso motore di questo lavoro è indubbiamente l’eccentrico professore di chimica.
Una chimica che è scattata fin da subito anche tra le diverse componenti chiamate in causa: regista ed attori, specie all’interno del duo Gilligan-Cranston, che ha potuto in questo modo offrire il meglio del meglio sotto tutti i punti di vista. Dalla direzione e sceneggiatura dei vari episodi delle cinque stagioni che sostanziano Breaking Bad alla caratterizzazione dei personaggi coinvolti. Tutto scorre in modo naturale rispecchiando con grande cinismo uno spaccato di realtà autentico (sebbene si tratti di una realtà fittizia poiché determinata da una serie Tv).
Al pari del piccolo schermo anche il cinema ha conosciuto la personalità ed il carisma di Bryan: basti pensare a Salvate il soldato Ryan, Little Miss Sunshine, Drive, Argo o ancora Godzilla. Certo nessuna di queste pellicole avvicina nemmeno lontanamente lo spessore della serie prima citata, Breaking Bad. Essa resta una perla nella vastissima parabola professionale dell’attore in questione. Un diamante talmente prezioso da valere al buon Bryan anche gli elogi di un’altra celebrità enorme quale Anthony Hopkins.
Il premio Oscar per Il silenzio degli Innocenti ha voluto proclamare in una email personale diretta allo stesso Cranston tutto il proprio apprezzamento verso la sua performance attoriale in Breaking Bad. Il personaggio di Walter White ed il relativo sviluppo narrativo hanno commosso addirittura Hopkins spingendolo a dichiarare di non aver assistito mai prima ad un’interpretazione del genere. Insomma un attestato di incredibile valore per la star scelta da Gilligan.
In ultimo, per non farsi mancare proprio nulla, Cranston ha intrapreso (come nel caso del duo Ian Somerhalder-Paul Wesley) una collaborazione commerciale su un liquore con l’amico e spalla di set Aaron Paul. Non una novità per dei protagonisti di serie TV di successo, ma in questo caso a rendere più importante il tutto vi è l’amicizia di fondo che lega le due figure menzionate. Un rapporto nato durante la lavorazione seriale e poi proseguita nella vita reale.
Insomma, Bryan Cranston si è rivelato molto di più di un semplice attore: del resto i riconoscimenti provenienti dallo star system testimoniano proprio questo. Una qualità se riconosciuta accresce il proprio calibro sublimandosi ulteriormente ed innalzandosi a livelli forse inarrivabili. Tutto questo e molto altro è Bryan, ma per ora basta evidenziare ciò per far capire quanto nel panorama hollywoodiano si esiste e resiste unicamente in funzione di capacità fuori dal comune. Capacità come quelle di Bryan, di cui tanto il cinema quanto la TV hanno estremo bisogno per continuare ad avere oltre che una forma una sostanza: non solo intrattenimento ma comunicazione di emozioni e messaggi che arrivano diritti al cuore del pubblico.
“L’anima…è sempre questione di chimica”
Walter White/Bryan Cranston