Il mondo cinematografico ha mille sfaccettature che riguardano tanto le storie raccontate quanto i personaggi coinvolti. Ovviamente questi ultimi riscuotono gran parte del successo diventando icone delle rispettive pellicole condotte verso il successo. Ma dietro tali figure c’è un elemento ancor più importante: l’attore. In tal senso esiste una dualità del grande schermo che simboleggia al meglio la capacità del cinema di generare frutto e profitti enormi se dietro vi è una spinta “concorrenziale”.
Proprio come nello sport, prendiamo ad esempio il calcio, la dualità nei vari ruoli sul terreno di gioco aumenta le prestazioni dei singoli giocatori alzando il livello di competitività dell’intera rosa; allo stesso modo nell’ambiente filmico la competizione sana per accaparrarsi la fidelizzazione del pubblico è per l’attore motore propulsore verso interpretazioni sempre più elevate sul piano della qualità. Un esempio di quanto appena detto prende forma attraverso le silhouette di Robert De Niro ed Al Pacino.
Due star assolute di Hollywood che hanno occupato una grossa fetta di storia cinematografica americana con i vari ruoli incarnati. Pellicole divenute cult grazie alla resa interpretativa di Bob ed Al, sempre riconoscibili e mai scontati. Da Taxi Driver a Carlito’s Way, da Toro scatenato a Scarface, passando per Insomnia, Gli Intoccabili, Quei bravi ragazzi o Il padrino (giusto per far capire l’apice toccato). Il contributo che Bob ed Al hanno offerto è rimarchevole e quasi impareggiabile se confrontato al resto dello star system.
Tuttavia l’aver convissuto nella stessa epoca fiorente del cinema ha portato entrambi a dover spingere sempre un po’ più in là l’asticella recitativa. Un dualismo che come rimarcato prima è assolutamente sano, ma che al tempo stesso ha consentito all’industria hollywoodiana di inanellare una serie d’incassi di botteghino degni di nota.
Non tutti i mali (o in questo caso dovremmo dire dualismi) vengono per nuocere…E proprio come in tutte le circostanze concorrenziali le parti chiamate in causa dando il meglio di sé accrescono il valore individuale e del sistema di appartenenza, anche qui si può dire tranquillamente lo stesso. Un cinema che si è evoluto ed è cresciuto di livello anche grazie a queste due celebrità: battute diventate grandissime citazioni, gestualità e mimica facciale tramutatesi in uno stile recitativo originale da insegnare negli actors studio.
Insomma è chiaro ed evidente che casi similari sono difficili da trovare ripercorrendo le epoche cinematografiche recenti. Al Pacino-De Niro è un unicum assoluto del red carpet: un viale lastricato di stelle luminose dove talune risplendono di luce propria più di altre irradiando l’intero firmamento di cui rappresentano indiscutibilmente una parte essenziale.
“Molte delle cose che sono successe a me e Bob in questi anni, il vissuto che abbiamo condiviso, il lavorare nello stesso mondo, è qualcosa che abbiamo traslato anche nei nostri personaggi. Ricordo gli avvenimenti trascorsi nelle decadi che abbiamo affrontato sullo schermo, trovare il modo di adattare le nostre esperienze sul set è stato meraviglioso”
Al Pacino