Jared Leto: artista eclettico dalle molteplici peculiarità

Non sempre gli attori ed interpreti hollywoodiani dedicano o hanno dedicato la propria vita interamente allo star system. Alcune di queste celebrità hanno condotto una duplice o addirittura triplice carriera in parallelo, dove l’una non prevarica sulle altre. Una dote non di poco conto che anzi accresce la stima nei confronti di quanti appartenenti al red carpet hanno mostrato carattere e personalità invadendo ulteriori campi professionali ed espressivi. Uno dei profili che rientra a pieno merito in questa categoria è sicuramente l’attore, musicista, modello, cantautore e regista statunitense Jared Leto.

Un interprete decisamente eclettico in fatto di espressione artistica, capace di essere credibile in egual misura in svariati ambiti. Che si tratti infatti di moda (il casting di House of Gucci non è stato casuale ma dovuto all’eleganza universalmente riconosciuta di Leto), musica (rockstar di genere alternativo-progressivo) o cinema (lasciando da parte un discutibile Morbius), la star americana in questione ha sempre riscosso successo ed apprezzamenti.

Per ciò che concerne il grande schermo si potrebbero nominare pellicole quali La sottile linea rossa di Terence Malick, o Fight Club di David Fincher, passando per Requiem for a dream di Darren Aronofsky ai più recenti Suicide Squad e appunto House of Gucci. Davvero una carriera totale quella di Leto, se si pensa ai generi cinematografici menzionati, ciascuno differente dall’altro per tematiche trattate e caratterizzazione dei ruoli rivestiti.

Ma come dicevamo Jared non è solo attore, ma molto di più: un artista che si è cimentato con discreto successo nella moda e ancor più in campo musicale. Una mente mai doma che ha sentito costantemente quella necessità di confrontarsi con molteplici realtà divergenti tipica degli eclettici. Di coloro che non riescono a vincolarsi unicamente ad un solo habitat ma avvertono il bisogno di reinventarsi per dare sfogo a tutta la creatività ed originalità posseduta.

Certo vi è anche l’altra faccia della medaglia: ovvero il rischio di non riuscire ad essere riconoscibile dal momento che si è impegnati in vari campi. Condurre in porto con il medesimo risultato operazioni stilistiche ed artistiche variegate significa inevitabilmente poter incappare nella trappola di tralasciarne qualcuna in favore di altre. Un rischio che però nel caso di Leto sembra esser stato ben ponderato, quasi calcolato ad hoc.

Nessuno degli ambienti toccati dal carisma della figura in questione è stato svilito, tutt’altro. Ogni spazio d’espressione artistica, dalla musica al cinema, alla moda ha ottenuto la piena attenzione e devozione di Jared, finendo per esserne inglobato nell’enorme personalità che lo contraddistingue. Un premio Oscar e Golden Globe (come miglior attore non protagonista in Dallas Buyers Club) che ha vissuto quasi sempre con disincanto tutto ciò che la carriera filmica e non solo gli ha messo davanti, a dimostrazione che il successo talvolta non va ricercato con insistenza specie laddove albergano talento e qualità da vendere.

“Non seguire un sentiero, createne uno tuo”

Jared Leto

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