Tom Holland: da giovane promessa ad indiscussa realtà

Già in un’occasione abbiamo tirato in ballo i giovani attori emergenti del panorama hollywoodiano (vedasi l’articolo su Timothée Chalamet) che stanno conquistando lo star system internazionale a suon di pellicole di successo. Ebbene, ancora una volta è il caso di farlo e ad accaparrarsi una doverosa menzione è Thomas Stanley Holland, meglio conosciuto come Tom Holland. Anzi, sarebbe il caso di dire: meglio conosciuto come il Peter Parker del Marvel Cinematic Universe, insomma il nuovo Spider-Man.

Ma Tom è stato anche altro prima del ruolo che gli ha conferito indubbiamente lo status e l’affermazione di cui gode oggi. Partendo da film quali The Impossible, dove il giovanissimo (all’epoca 16enne) Holland affiancava attori già di blasone come Ewan McGregor e Naomi Watts. Progetto cinematografico di carattere drammatico di un certo peso sul piano interpretativo, trattando esso la tragedia dello Tsunami nell’Oceano Indiano del 2004. Una sorta di docufilm che nella famiglia protagonista vede fare capolino anche un talentuosissimo Tom, sebbene alle sue prime apparizioni sul grande schermo.

Sempre a sfondo marittimo ma decisamente d’altro genere è stato Heart of the Sea – La leggenda di Moby Dick. Trasposizione filmica della nota opera letteraria di Melville sulla celebre balena bianca in cui tra gli altri vi è anche Chris Hemsworth, attore con cui Tom avrebbe condiviso da lì a poco il set per qualcosa di molto più grande; qualcosa che avrebbe rivoluzionato in positivo la carriera dell’interprete in questione portandolo in alto, all’apice del successo. Stiamo parlando ovviamente di pellicole quali Captain America – Civil War e soprattutto il duo Avengers – Infinity War ed Endgame.

Una parabola esaltante quella del talento britannico che si fa strada tra i vari Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Chris Evans etc. con una personalità e carisma degni di nota. Come se le abilità possedute non bastassero, ecco poi la benedizione di un certo Stan Lee ad esaltarne la figura (castando il giovane Tom di persona). Tutto scorre a grande velocità nella carriera del ragazzo londinese che si ritrova catapultato in una autentica nuova realtà, fatta di fama e popolarità immediate ed improvvise. Forse nemmeno lo stesso Tom si aspettava di bruciare le tappe in questo modo, fatto sta che ciò è accaduto per la gioia di pubblico e critica cinematografica.

La presenza in Edison – l’uomo che illuminò il mondo, il legame con i registi e fratelli Russo con cui lavora a Cherry – Innocenza perduta (dopo la collaborazione del periodo marvelliano) e la recentissima trasposizione videoludica di Uncharted (in cui ha come spalla Mark Wahlberg che lo ha preparato anche dal punto di vista atletico) trascinano ancor più in alto, nell’olimpo hollywoodiano, l’istrionico Holland, che dimostra una crescita professionale e recitativa enorme. Come una spugna questi riesce a catturare ed assorbire il meglio dagli attori con cui lavora e divide la scena (Robert Downey Jr. ne è la dimostrazione) per evolvere verso una completezza attoriale a 360 gradi riversata sullo schermo.

Completezza e maturità decisamente superiori all’età che possiede, Tom risulta convincente anche nella vita di tutti i giorni (condivisa con un’altra celebrità, Zendaya) apparendo riservato, umile ma anche sicuro di sé. Senza strafare Holland affronta con enorme naturalezza ed il giusto piglio tutto ciò che trova sul proprio cammino, come solo le star di spessore sanno fare. Un brillante avvenire da promessa che nel suo caso però si è tramutato già in realtà.

Per un po’ ho cercato casa a Los Angeles. Poi ho fatto una scelta molto diversa. Andare a vivere da solo, ma a Londra. […] a pochi metri di distanza dalla casa dei miei genitori.[…] Forse, da questo punto di vista, sono più sentimentale di Peter Parker. Va bene l’indipendenza economica, ma penso di avere ancora molto da imparare a questo mondo”

Tom Holland

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