Henry Cavill: da Superman a The Witcher, l’ascesa dell’attore britannico

All’interno del vastissimo panorama cinematografico attuale un ruolo di primissimo piano è occupato senza ombra di dubbio dalla star britannica che risponde al nome di Henry Cavill. Un attore a tutto tondo, credibile in diversi panni e interpretazioni che lo hanno portato alle luci della ribalta nello spazio di poco più di un decennio. Un’ascesa che ha dell’incredibile poiché avvenuta attraverso rese tra grande e piccolo schermo davvero variegate.

Basti pensare agli esordi del profilo in questione in pellicole quali Montecristo, Tristano e Isotta, o ancora Stardust e Immortals solo per citarne alcune. Parti di rilievo alternate ad apparizioni secondarie a cui però Cavill ha sempre conferito grande spessore imprimendo la propria performance attoriale nella mente del pubblico di riferimento. Ma è con due ruoli in particolare che quest’ultimo ha svoltato in termini di carriera professionale: stiamo parlando dell’Uomo d’acciaio, Superman e Geralt di Rivia, ossia The Witcher.

Due personaggi quasi agli antipodi per caratterizzazione ma che risultano perfettamente a fuoco nonostante ad interpretarli sia il medesimo attore. E’ proprio in tale aspetto che si concentra tutta la bravura ed abilità di Henry, capace di calarsi appieno negli alias prima citati risultando sempre attendibile. Una fedeltà assoluta, quasi devozione, verso i personaggi incarnati che ha permesso alla star britannica di fidelizzare un’ampia fetta di audience internazionale.

Ecco quindi che Cavill passa con estrema semplicità dal supereroe più importante e conosciuto di sempre della Dc Comics allo strigo della celebre saga letteraria dell’autore polacco Andrzej Sapkowski. Un passaggio che potrebbe sembrare ostico ai più ma che viene reso incredibilmente naturale dal suddetto attore; così è un attimo dal performare come il kryptoniano che svolazza per i cieli di Metropolis al trottare in groppa ad un cavallo per i tortuosi ed oscuri sentieri di Cintra. A fare da sfondo a tutto ciò vi è un’assoluta passione per entrambi i personaggi interpretati da parte di Henry.

Una passione che traspare dagli occhi e dalle gesta sul set oltre che dalla preparazione maniacale off set. Dal lavorare sul fisico allo studio accurato dei cenni fisionomici, ogni particolare è pensato per essere finalizzato ad una credibilità quanto più elevata possibile. Nel caso di The Witcher in particolare l’interprete britannico ha voluto accrescere il proprio spessore recitativo perché innamorato e coinvolto già da lettore nelle dinamiche narrative della saga sullo strigo portata sul piccolo schermo da Lauren Schmidt Hissrich.

Insomma da quest’ultimo esempio alle precedenti lavorazioni cinematografiche, procedendo a ritroso, la carriera di Henry è stata sempre contraddistinta dal duro lavoro e dedizione alla causa. Il successo venuto poi fuori è dunque frutto di una semina recitativa importante fin dagli albori. Nulla è stato lasciato al caso, ma ogni passo e step compiuto è stato pensato per essere orientato all’affermazione che oggi è universalmente riconosciuta.

“Guarda sempre prima quello che hai, non quello che vorresti avere”

Henry Cavill/Geralt di Rivia

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